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Ecomuseo

Ecomuseo è partecipazione!

L’Ecomuseo “è una forma museale mirante a conservare, comunicare e rinnovare l’identità culturale di una comunità. Consiste in un progetto integrato di tutela e valorizzazione di un territorio geograficamente, socialmente ed economicamente omogeneo che produce e contiene paesaggi, risorse naturali ed elementi patrimoniali, materiali ed immateriali”.

Da L.R. 10 del 20 giugno 2006 - FVG

Il territorio su cui si estende l’Ecomuseo Lis Aganis, coincide con quello della Comunità Montana del Friuli Occidentale: comprende 27 comuni, per una superficie totale di 1461,28 kmq – la più estesa tra le Comunità Montane - con una popolazione di oltre 69.000 abitanti.
Questa area montana della provincia pordenonese è caratterizzata dalla presenza di cinque valli, la valle del Vajont, le valli del Cellina e del Colvera, le valli del Meduna, del Cosa e dell’Arzino, la Pedemontana dei Magredi, l’area del Livenza ed altrettanti bacini idrografici, che fanno della risorsa acqua l’elemento peculiare del territorio. I corsi d'acqua e le relative valli "sfociano" nella pianura alluvionale.
“Lis Aganis - Ecomuseo delle Dolomiti Friulane” nasce nel 2004 su impulso dell’Iniziativa Comunitaria Leader + in cui il GAL Montagna Leader, attraverso una serie di bandi pubblici sostenne l’avvio di un unico progetto d’area che potesse sviluppare sinergie a favore di un sistema culturale a favore delle politiche di sviluppo. Nel tempo, dopo aver creato una rete non solo e non tanto di luoghi, ma soprattutto di enti, associazioni culturali, scuole e persone che condividessero il “progetto Ecomuseo”, ha avviato processi in cui la progettazione partecipata ispirata ai principi di Agenda 21 Locale, è stata il volano per tutelare, valorizzare e promuovere il patrimonio delle Comunità locali. La Comunità è custode del Patrimonio e l’Ecomuseo è uno strumento per il territorio, un processo culturale, che si alimenta dell’ascolto attivo della comunità per fare scelte condivise.

Qui vi sono luoghi e Comunità portatrici di inestimabile ricchezza immateriale e materiale, da tutelare, valorizzare e di cui prendersi cura… non a caso sono stati riconosciuti e dichiarati Patrimonio Mondiale Unesco le Dolomiti Friulane (2009) e il Sito Palafitticolo del Palù di Livenza - Santissima nei Comuni di Polcenigo e Caneva (2011).

Lis Aganis è un attento protagonista di queste dinamiche che vedono i luoghi e le genti di questo territorio al centro di un percorso culturale importante e strettamente connesso alla capacità di pianificare le scelte future anche attraverso la partecipazione attiva dei diversi soggetti. Far conoscere le bellezze di un patrimonio unico a chi vive, opera in questi luoghi o che qui sceglie di fare delle esperienze diventa quanto mai necessario ed importante.

Lis Aganis con L. R. 10/2006 che “riconosce, promuove e disciplina gli Ecomusei” del Friuli Venezia Giulia è stato riconosciuto Ecomuseo Regionale. Lis Aganis conta oggi 52 soci (22 Comuni, la Comunità Montana del Friuli Occidentale, il Bacino Imbrifero Montano del Livenza, la Provincia di Pordenone, 2 Consorzi Pro Loco, 22 Associazioni Culturali, 3 Istituti Comprensivi), coinvolge il territorio di 24 comuni sui 26 della Comunità Montana del Friuli Occidentale; in ognuno di essi sono state individuate una o più cellule tematiche, dalle quali si sviluppano collegamenti – fisici e/o concettuali sui temi:

... nel tempo dalle cellule ecomuseali si sono sviluppati itinerari culturali: il territorio viene raccontato dalle voci delle persone che qui abitano e che hanno questo patrimonio nel proprio DNA

L'Ecomuseo Lis Aganis è dunque un sistema culturale, sociale e turistico della Montagna Pordenonese che veicola migliaia di visitatori locali e non solo da Istituti scolastici, Università della Terza Età, gruppi culturali e sportivi, singoli cittadini.

L’Ecomuseo realizza, direttamente e/o attraverso l’azione dei soci progetti trasversali per la valorizzazione del patrimonio locale, paesaggio, arte cucinaria, prodotti tipici e locali (2 presidi slowfood, vitigni autoctoni, birre, acque minerali, prodotti caseari, salumi, orticole), tradizioni, mosaico, cesti, feltro, tessitura, intrecci e cesteria, restauro del legno, lavorazione dei metalli, illustrazione, musica e danza tradizionale, canto spontaneo, archeologia (dalla preistoria a siti di archeologia industriale in continuum). Crea, organizza e gestisce eventi e manifestazioni, mostre, concorsi, laboratori soprattutto legati ai mestieri, catalogazione del patrimonio, attività di ricerca e documentazione (oltre 30 pubblicazioni su mosaico, stagnini e cestai, malghe, mulini, archeologia e paesaggio, gestione dei boschi, ricettari di produzioni locali, flora e fauna dei Magredi con 5 collane editoriali: “I quaderni del fare” dedicata al le attività laboratoriali, “Pagine dall’Ecomuseo” su temi specifici del territorio, “Il gomitolo delle Agane” per la valorizzazione di progetti trasversali, e “Salamandre” collana specifica per i più piccoli; le “Guide dell’Ecomuseo” su itinerari specifici, documentari su mestieri, archeologia, Castelli della Pedemontana pordenonese tutti visionabili anche su youtube); archivi della memoria, iniziative volte a favorire la partecipazione (3 mappe di comunità, passeggiate di borgata, archivi della memoria, incontri tematici), visite guidate (il camminare lento) sul territorio per le scuole, per gruppi organizzati e per le famiglie, attività della Rete Ecomusei Friuli Venezia Giulia.

Lis Aganis propone percorsi didattici basati su esperienze attive, emozionali ed esplorative, che ben si adattano ai bisogni formativi e conoscitivi di alunni e studenti dalla scuola dell’infanzia alla secondaria. Il nostro slogan è : “impariamo facendo”. Le proposte didattiche offrono molteplici chiavi di lettura per scoprire, interpretare, imparare, facendo esperienze direttamente sui luoghi, ascoltando la voce di chi sa perché fa, vivendo emozioni a contatto con la natura, il paesaggio e le persone. Attraverso percorsi guidati e attività laboratoriali i visitatori sono stimolati a porsi domande, a chiedersi il perché delle cose e a trovare delle risposte proprie.
Le scuole, oltre che fruitrici, sono per noi partner privilegiati nella progettazione e realizzazione delle proposte; insegnanti e alunni diventano operatori del territorio conducendo i nostri ospiti in percorsi di didattica situata attraverso l’esplorazione, l’osservazione, l’ascolto, la ricerca guidata in “luoghi esperti”, considerati come portatori e sollecitatori di conoscenze, saperi, culture.

Nuovi obiettivi
Aumentare la consapevolezza per aumentare la responsabilizzazione delle comunità a prendesi cura del proprio territorio e patrimonio… quindi strutturare gli itinerari culturali per
Per informazioni

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Via Maestri del Lavoro, 1
33085 Maniago (PN)

Tel. 0427 764425
Fax 0427 737682
Cell. 393 9494762/3
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